domenica 7 ottobre 2012

Sud-Italia: abbandonato al suo triste destino.

Per le vacanze di Natale decisero di impacchettarci un bel regalo.
La soppressione dei treni effettuata con disarmante disinvoltura da Trenitalia ha evidenziato, in occasione delle festività natalizie, tutta la sua gravità e messo a nudo i problemi di mobilità soprattutto dei cittadini della fascia jonica sempre più isolata ed emarginata.
Lessi con molto interesse l’idea della realizzazione di un aereoporto a Sibari. Ottima idea, in quanto un cantiere è sempre sinonimo di nuovi posti di lavoro. Ma forse qualcuno ha dimenticato che per la realizzazione servono alcuni anni (secondo progetto), e nel frattempo?
I collegamenti scarseggiano, la crisi economica ha portato anche ad una diminuzione delle corse dei pullman verso le varie città, ed i treni sono stati ridotti ad una specie di trenini giocattolo.
“Se si dice che al sud si sta bene, come mai quelli del sud sono i primi ad andarsene? “
Questo si chiedeva un importante scrittore in una delle sue recenti opere. Mi permetto di aggiungere che da ora in poi sarà pure difficile andarsene.
Basta scherzare, dobbiamo iniziare a riflettere. Migliorare la mobilità per la regione deve essere una prerogativa fondamentale, oppure dovremo accontentarci di essere sempre più fanalino di coda di uno Stato ormai alla deriva?
"Stiamo toccando il fondo... e non contenti continuiamo a scavare!!"

3 commenti:

  1. Penso che tu abbia pienamente ragione, siamo davvero in una situazione catastrofica.

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  2. La cosa bella è che i politici si riempiono sempre la bocca con i buoni propositi di risollevare il Sud etc etc...

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  3. I politici si riempiono solo le tasche...

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